Pregare è necessario per vivere

Carissimi,
la preghiera è indispensabile per dare un senso alla propria vita e per viverla con gioia; è indispensabile per imparare ad amare e a donare ciò che si riceve pregando.
Per rispondere ai vari interrogativi bisogna tenere presente che a pregare si impara pregando, animati, guidati e illuminati dallo Spirito Santo, e che è molto importante dedicarvi il tempo necessario. Quanto tempo si spende nel lavoro, nei viaggi, nella cura della salute, nel dormire, nello sport, nella ginnastica e nelle palestre; tutto ciò va anche bene, ma chiediamoci: quanto tempo diamo alla preghiera, alla meditazione della Parola di Dio, a partecipare all’Eucaristia e all’adorazione eucaristica?
È proprio così difficile trovare il tempo per pregare? Senza la preghiera la nostra giornata è vuota, è spenta!
«Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto» (Gc 5,16). Che cosa si può costruire senza la preghiera? Che bello ciò che preghiamo con il Salmo 127,1: «Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori».
«Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome» (Mt 6,6-9).
Tutto, però, venga affidato allo Spirito Santo, e mentre preghiamo cerchiamo di tenere il nostro sguardo fisso in Gesù che è Maestro di preghiera. Il Vangelo secondo san Luca ci dice: «In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio» (Lc 6,12).
San G. B. Cottolengo ci dice con insistenza: “Pregate, pregate, pregate e avanti nel cammino della vita, vivendo alla presenza di Dio. Amate Dio. Carità, carità, carità”.
Carissimi, la preghiera ci aiuta a santificare tutte le nostre opere. Se manca la preghiera tutto sarà sterile. Se si prega di corsa, se si rimanda la gioia di pregare per amare, se la si mette all’ultimo posto, l’energia dell’amore, della carità, della bontà e della misericordia viene meno e il nostro vivere si impoverisce sempre di più.
Una vita senza preghiera è una vita senza amore, senza speranza, senza il perdono e senza la carità; è vuota, spenta, insignificante, buia e fredda.
Non si può vivere senza la preghiera: noi siamo fatti per pregare, per amare, per gioire, per servire con gioia il Signore e i fratelli. Pertanto mettiamoci alla scuola di Gesù, maestro di preghiera, e sotto l’azione dello Spirito Santo. Un mondo e un cuore senza preghiera sono vuoti e insipidi; sono un mondo e un cuore senza Dio: vuoti, insipidi e senza amore.
Allora, se vogliamo davvero incontrare Dio, dobbiamo metterci in preghiera perché è l’attività più necessaria e produttiva: “È molto potente”, come ci dice san Giacomo (Gc 5,16).

Don Adriano

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