Rose nella sua Basilica

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CRESPANO DEL GRAPPA — Col cuore traboccante di gioia ringrazio S. Teresa del B. Gesù per avermi guarito da una grave polmonite che mi aveva ridotto in fine di vita. Riconoscente
R. LUIGI

ALA — La mia piccola Nives, che ora conta due anni, fu colpita da grave broncopolmonite emigrante con intossicazione fulminante. Tutte le cure furono vane e si credeva prossima la fine. Nel caso disperato fu allora che mi rivolsi con viva fede alla Santa delle rose promettendo che se mi avesse concessa la grazia avrei messo la piccola sotto la Sua protezione. Fui esaudita e la piccola gode ora ottima salute.
C. ARTURO e MARIA

MILANO — O mia cara Santa Teresa del Bambino Gesù per mantenere una promessa che ti ho fatto, faccio pubblicare le grazie che mi concedesti. Da nove anni sono in servizio a Milano e ti ho sempre invocata e Tu mi hai sempre esaudita. Una mia sorella s’ammalò ad un occhio ed il male in pochi giorni divenne grave. Dopo esser stata visitata da due oculisti e sottoposta a molte cure il male non accennava a diminuire tanto che dopo un consulto si era deciso un’intervento chirurgico. Dopo aver pregato con fervore la cara Santina mia sorella guariva completamente e senza operazione. Qualche mese dopo anche un mio cugino, padre di cinque figli, cadeva gravemente ammalato. Aveva già subìto due operazioni e si rendeva necessaria la terza, ma dato il suo grave stato si volle aspettare qualche giorno. Subito cominciai una novena alla cara Santa ed ancora ne ebbi pronta risposta. Dopo otto giorni mio cugino uscì dall’ospedale guarito. In seguito anche un mio fratello e un altro mio cugino guarirono per intercessione della Santa taumaturga… Riconoscente ringrazio.
C. COSTANZA

TRICOBE (Lecce) – Riconoscenti e commossi ringraziamo la cara Santa per aver guarita la nostra bambina colpita da polmonite e pleurite. Ricorrendo alla cara Santa la nostra bambina cominciò a migliorare tanto che oggi gode florida salute.
M. CONCETTA

ROVIGO — Sarò sempre devota e diffonderò la devozione alla cara Santa delle rose che si degnò ben tre volte ascoltare le mie preghiere e quelle dei miei cari. M’ammalai con un soffio al cuore e messa perduta dal medico curante e da altri dottori. I miei cari invocarono la cara Santa e potei guarire. In seguito il mio unico fratello fu ricoverato d’urgenza in ospedale per la mastoide all’orecchio destro e dovette subire due operazioni alla fine delle quali si dubitava ancora della guarigione. In questo tempo pregammo la grande Santa ed anche questa volta ci esaudi. Inoltre poco tempo fa invocai la cara Santa perchè aiutasse il babbo nel lavoro che incominciava a scarseggiare e finita la novena fui esaudita. Ora unita al fratello quasi completamente guarito per Sua intercessione continuiamo a pregarla perchè sempre ci protegga e vogliamo siano resi pubblici i nostri segnalati favori.
G. LINA

Col cuore pieno di riconoscenza rendo grazie a S. Teresa del B. Gesù che ha ottenuta la guarigione della mia piccola Germana affetta da morbillo e polmonite. In onore alla celeste Patrona dei bimbi desidero che sia resa pubblica la grazia.
T. GIUSEPPINA

ROMAGNANO DI GREZZANA (Verona) — La mia piccola Maria Cesarina da un anno ebbe una paralisi infantile. Il medico mi disse che non avrebbe più potuto camminare. Fu ricoverata all’ospedale, ma tutte le cure a cui fu sottoposta, nulla valsero. Un giorno mi rivolsi a S. Teresa del B. Gesù facendo voto di portare la piccina al Santuario se le avesse concessa la grazia di poter camminare. Dopo alcuni giorni fra lo stupore di tutti la piccina cominciò a camminare abbastanza bene. – Un’altra grazia la Santa concesse a mia figlia Rina che, essendo a servizio fuori di casa, un giorno s’ammalò e d’urgenza fu ricoverata all’ospedale affetta da ulcera allo stomaco. Mi rivolsi anche questa volta alla cara Benefattrice ed Ella non tardò a far cadere una rosa anche su mia figlia Rina. Dopo due giorni fu sottoposta alla radiografia e non presentava più alcuna traccia di male. Grazie, o cara Santa, proteggi sempre la mia famiglia.
D. B. AMABILE in P.

Il nostro piccolo Rino di anni 11 si è ammalato seriamente di nefrite. Fu ricoverato all’ospedale civile ed i professori non davano nessuna speranza di salvarlo. Siamo ricorsi allora a S. Teresa del B. Gesù ed Ella lo ha salvato. Grazie o cara Santa.
I genitori S. RICCARDO e G. TERESA

MONTESARCHIO — Mi ammalai gravemente con forte esaurimento ed altre complicazioni e tutte le cure apprestaterni furono vane tanto che le mie condizioni di salute andavano peggiorando.. Mi rivolsi alla cara Santina del Carmelo promettendo tutta la mia riconoscenza se mi avesse concessa una grazia. Fui esaudita e ringrazio il buon Dio che, per intercessione della cara Santa, ebbi la completa guarigione.
GENOVEFFA S.

CA’ DE’ SORESINI — Nella nostra famiglia avevamo una persona dedita all’alcolismo ed era la nostra disperazione. Abbiamo provati diversi sistemi per sottrarla al vizio, ma inutilmente. Mi rivolsi con fiducia a S. Teresa che m’impetrasse dal Signore la sospirata grazia. Ed Ella tanto buona, ha fatto scendere la sua profumata rosa, ridonando quella pace e quel benessere che da tempo non avevamo. Grazie o cara S. Teresa, non trovo parole sufficienti per esprimere la mia riconoscenza. La Tua protezione scenda sempre su di me e su tutti i miei cari. Mi ammalai di febbre tifoide e d’urgenza fui portata all’ospedale di Verona. Raccomandai ad una amica d’incominciare una novena a S. Teresa del B. Gesù ed ecco che una sera mi sembrò vedere scendere dal cielo una bella rosa. Chiamai e richiamai Teresa con viva fede, scongiurandola d’esaudirmi. La sera seguente mi sembrò vedere al lato del mio capezzale la Santa Taumaturga; mi parlò a lungo e mi promise, dopo un’aggravarsi della malattia, la perfetta guarigione. Riconoscentissima
C. ELISA

CASTION VERONESE — Ringrazio di tutto cuore la cara Santa Teresa del B. Gesù che, essendo ritornato dall’A. O. I. con acutissima febbre malarica ribelle ad ogni cura e che durò circa cinque mesi, ottenni la perfetta guarigione mediante la Sua intercessione. Oggi sono venuto ai suoi piedi per far celebrare in suo onore una S. Messa.
E. OTTAVIO

ROVERCHIARETTA — Col cuore troboccante di gioia sento il dovere ed il bisogno insieme di rendere omaggio a S. Teresa del B. Gesù per avermi concesso in un modo veramente sorprendente, il suo potente aiuto in molteplici difficoltà quando io disperavo di perdere la vista causa una ciste vicina alla fonte la grimale. La Santa mi ha assistito col suo valido aiuto a subire un’operazione chirurgica e dopo quattro mesi mi sono stabilito. Nel mentre invio il segno di ringraziamento mi raccomando tanto alle preghiere.
F. SANTO

CHICAGO ILLINOIS (Usa) — Mi trovavo molto ammalata e con quattro tenere creature da allevare. Il dottore mi trovò affetta da appendicite e perciò bisognava far l’operazione. Fiduciosa in S. Teresa mi sottoposi all’atto operatorio e tutto procedette bene. Ora, grazie all’intervento di S. Teresa, sto bene. In segno di riconoscenza desidero sia celebrata una messa al Suo altare.
VALENTE MARIA F.

VIDELLE (Brescia) — A S. Teresa del Bambino Gesù rendo vive grazie per avermi sempre aiutata in qualunque bisogno concedendomi molte grazie fra le quali quella di avermi guarita improvvisamente da un ascesso in gola; per aver salvato la mia bambina da una caduta dalla seggiolina e che data la tenerissima età poteva esserle fatale. Pure mia sorella era tanto tempo che soffriva per malattia di fegato per la quale doveva subire un’operazione, ma rivolgendoci con viva fede alla Santa delle rose in breve tempo ebbe completa guarigione. Unita a mio marito anche lui protetto dalla Santa durante il suo richiamo alle armi, desideriamo sia detta una S. Messa all’urna della Santa in segno di ringraziamento per le insigni grazie ricevute.
ADELE e LUIGI V.

BOLOGNA — Mia figlia era da pochissimi mesi in stato interessante ed ebbe impressione di una bestia ripugnante. Per questo fatto io ero preoccupatissima e temevo molto che ne riportasse tristi conseguenze. Nella mia inquietudine ricorsi a S. Teresa protettrice dell’infanzia promettendo tutta la mia riconoscenza se tutto fosse finito bene. Grazie a Dio ed all’intercessione della Santa fui esaudita. Ora con cuore contento adempio la mia promessa ringraziando la Santa che ha accolto i miei voti.
GIULIA P.

DUE VILLE (Vicenza) — Sento il dovere di pubblicare la grazia ricevuta dalla cara Santina: Le mie figlie maggiorenni, a mia insaputa, uscirono in strada e caso volle che in quel momento passasse un cavallo spaventato che impennandosi indietreggiò andando a sbattere il carretto nel muro dove erano rifugiate le mie piccole. Tutti i presenti si spaventarono vedendo il grande pericolo, ma la cara Santina, che ogni mattina non dimentico di pregare, Le venne in aiuto e non riportarono neppure una scalfittura. – Grazie o cara Santina, non abbandonare mai le mie piccole.
T. TEODOLINA in F.

PORTO TOLLE BOULLI (Rovigo) — Da molto tempo nutriamo vivo desiderio di manifestare tutta la nostra riconoscenza alla grande Santina delle rose per una grazia ricevuta. La nostra bambina Santina di anni 10 si metteva a letto con forti dolori alla gamba sinistra tanto che non poteva più mettere il piede a terra. Chiamai prontamente il medico il quale le riscontrava un forte raffreddore e gli somministrava dei medicinali che però a nulla valsero. Dopo alcuni giorni la bambina andava sempre peggiorando ed allora noi genitori addolorati ricorremmo alla cara Santina delle rose con grande fiducia, domandando la grazia che la nostra bambina potesse avere presto una completa guarigione. Fummo esauditi e con grande meraviglia di tutti la bambina guarì perfettamente. Non dimenticheremo mai di esternare la nostra profonda gratitudine alla cara Santa delle rose.
I genitori V. PRIMO e P. MAFALDA

SONDALO (Sondrio) — La mia Lia di 9 anni cresceva molto ed era pallida e magra. I medici ci raccomandavano di nutrirla il più possibile, ma anche così facendo la bambina continuava a deperire. Pensai di raccomandarla a S. Teresa del B. Gesù ed Ella mi ha proprio ascoltato. Ora la mia bambina sta bene, s’è risanata ed ha acquistato la giovanile vivacità.
GINA M. B.

LA SPEZIA — Da parecchio tempo soffrivo di forti dolori ad una gamba e le cure dei medici a nulla valsero tanto che mi trovavo seriamente preoccupata. Col cuore angosciato mi rivolsi a S. Teresa del B. Gesù perchè venisse in mio aiuto. Dopo una settimana cessò ogni dolore ed ora sono perfettamente guarita. Grazie o cara Santina, assistimi sempre dal Cielo dove tu sei beata.
A. VIRGINIA

IGNACE — Mia figlia fu colpita da una malattia nuova e grave ed i dottori non le davano speranze di vita. Con grande fede invocai S. Teresa promettendo che avrei abbonata mia figlia al suo Periodico. Dopo nove settimane di ospedale è ritornata a casa ove si trova in via di guarigione e spero che la grande Santa l’aiuterà a guarire perfettamente.
Mrs. LINA R.

VILLANOVA DI MONDOVI’ (Cuneo) — Cara Santa Teresina, ero molto malato; mi hanno messo al collo una tua reliquia e Tu mi hai fatto guarire. Grazie, o S. Teresina; fammi ancora la grazia di amare tanto il Bambino Gesù, di essere sempre buono e di non più cader malato. Tolgo dal mio salvadanaio una lira e la mando per comprar fiori per ornare il Tuo altare.

BERGAMO — Con animo riconoscente e grato ringrazio di cuore S. Teresina del B. Gesù che ha voluto far cadere su nostro figlio una delle sue rose profumate. Colpito per ben tre volte da polmonite e ridotto in fin di vita, il medico curante nulla sperava per la sua guarigione. Messo sotto la protezione di S. Teresina e S. Antonio il bambino potè superare la crisi ed avviarsi verso la guarigione. Prego S. Teresina perchè voglia continuare la sua potente protezione su tutta la mia famiglia.
I genitori S. TERESA e PIETRO

Mio figlio Romualdo cadde ammalato e subito si credevano cose di poca importanza, ma in seguito i medici ebbero a constatare che la malattia era grave. Invocata la Santa delle grazie subito mi esaudì ridonando la salute a mio figlio. Mi recai al Santuario per soddisfare il mio voto.
S. PAOLA

PAI — Col cuore profondamente commosso e pieno di santa riconoscenza, da molto tempo intendevo rendere pubbliche grazie al Piccolo Fiorellino di Lisieux per avermi più volte esaudita con delle grandi grazie. Un caso disperato aumentò nel mio cuore la fede più ardente nell’intercessione della cara Santina, che si degnò esaudirmi, ottenendomi al più presto la prodigiosa guarigione d’una persona amata, inoltre, pure in mezzo ad altri dolori ebbi la consolazione di vedermi esaudita in un mio ardente desiderio. Gloria, amore e riconoscenza al buon Dio che si serve di S. Teresa per diffondere le sue misericordie.
C. NORMA

VERRUA P0 — Mio fratello si ammalò di ascessi polmonari e trasportato all’ospedale trovarono il caso molto grave tanto che i medici non diedero più nessuna speranza di guarigione. In simile frangente ricorremmo a Santa Teresa del Bambino Gesù ed Ella venne in nostro aiuto. Ora mio fratello è in via di guarigione e tutto fa sperare che Santa Teresa completerà la grazia ridonando la primiera salute al caro malato. Ringraziando
C. MARIA R.

COSTERMANO — Io sottoscritta fui costretta a letto con polmonite e debolezza di cuore. Dopo qualche giorno le condizioni mie erano disperate. Ricorsi con fiducia a S. Teresa del B. G. promettendo, se guarivo, di portarmi in pellegrinaggio al suo Santuario per manifestarle la mia riconoscenza. Fatta la promessa subito fu notato un miglioramento, mentre tutti si aspettavano di vedermi morire. Il miglioramento si accrebbe sempre più finché in pochi giorni guarii completamente. Riconoscente a S. Teresa del B. G. sciolsi il mio voto e mando questa relazione.
G. CARLOTTA

BARI — Soffrivo da qualche tempo mal di cuore ed altri disturbi che non mi permettevano di poter fare nessun servizio di casa. Ero decisa a farmi visitare dal medico, ma per non allarmare troppo i famigliari celavo le mie sofferenze. Un giorno venne a trovarmi un’anima alla quale confidai tutte le mie pene non nascondendole le mie preoccupazioni. Il giorno dopo mi portò una reliquia di S. Teresina e mi disse di metterla sul cuore. Subito l’ascoltai e non invano perché dopo quindici giorni cominciai a migliorare fino a che ogni disturbo è scomparso. Ora che ho provato la potenza di S. Teresina sento il dovere di ringraziarla.
LUISA F.

BARI — Mio figlio Mario di 16 anni soffriva di forti dolori allo stomaco e vomito. I medici prescrissero molti rimedi, ma inutilmente. Si decise di sottoporlo all’operazione, ma si temeva che non la potesse superare date le sue precarie condizioni fisiche. Mi affidai allora a S. Teresina pregandola che intervenisse a salvare il mio Mario e gli collocai una Reliquia sulla parte malata. Dopo alcuni giorni il piccolo, dopo aver espulso un grosso verme, si sentì subito sollevato ed i dolori cessarono. Così senza bisogno d’operazione poté riacquistare la perfetta salute. Siano rese grazie a 5. Teresina del B. Gesù.

 

GENIVOLTA (Cremona) — Era il mezzogiorno dell’11 ottobre, la mamma stava facendo la polenta. A casa non si trovava che Ambrogino, grazioso discoletto di 20 mesi, ultimo rampollo, consolazione e divertimento di tutta la famiglia. Si trovava là, seduto sul focolare e osservando la mamma insisteva nel volerla aiutare. Frattanto ella s’era portata alla madia, due passi discosta dal focolare per prendere un altro po’ di farina, e il bimbo volendo forse accontentare incoscientemente un suo capriccietto, s’avvicinava al matterello, e appoggiandosi su di questo che tosto cedeva, cadeva nel fuoco emettendo un acutissimo grido. La mamma balzava indietro; per un piedino sollevava il poveretto e correndo al secchio bagnava il meschino. La pelle le rimaneva in mano. A tale vista anch’ella mandava un urlo e rivolgendo gli occhi ad un quadretto di S. Teresina esclamava: “Tu sola puoi guarirlo perfettamente…”. All’urlo disperato moltissirna gente accorreva; la cara creatura veniva cosparsa di olio e quindi portata dal medico.Il bimbo si lamentava continuamente, il volto e le braccia erano tutte lacerate dalle ustioni e gli occhi completamente chiusi… La guarigione da tutti era creduta impossibile. Tre giorni volse nelle medesime condizioni senza conoscere un tantino di miglioramento. La mamma piangeva e pregava continuamente, tutti eravamo mesti. La sera si recitava la novena della Santa. Il medico lo vide di nuovo, cambiò unguento e il quarto giorno si conobbe che il sofferente aveva fatto un miglioramento, apriva tratto tratto gli occhi. Da quel giorno le preghiere furono più fervorose. Il miglioramento fu sempre progressivo e alla fine della novena il bambino era già fuori pericolo. Le ustioni in buona parte erano asciugate ed egli già si muoveva e ricominciava a parlare. Progredì continuamente e dopo un mese il grazioso angioletto era perfettamente guarito, con meraviglia di tutti quanti l’avevano visto. Ed ancor oggi quanti lo vedono dicono: « La sua guarigione fu una grazia!…”. Riconoscenti i genitori ed i fratelli ringraziano la santa per la grazia ricevuta.
Il fratello maggiore LINO

COL SANMARTINO DI FORTE DI SOLIGO — La mia piccola Margherita di due anni si ammalò gravemente di broncopolmonite, meningite con febbre sempre altissima. Il medico curante aveva perduta ogni speranza. Fui ispirata proprio in questo doloroso momento di invocare la Celeste Patrona dei Bimbi e applicai al petto della piccola inferma l’immagine della Santa pregandola di soccorrerci. A me s’aggiunsero il marito ed alcuni parenti ed in breve la bimba migliorò. Manifestiamo ora la piena riconoscenza alla cara santa che ci esaudì.
R. GIUSEPPE e MARIA

FALZE’ DI TREVIGNANO (Treviso) — Santa Teresa del Bambino Gesù ci largì una delle sue rose. Una mia bambina di 4 mesi, lasciata momentaneamente incustodita, fu morsicata all’orecchio destro e in alcune parti del corpo da una scrofa ed il medico temeva un’infezione tetanica. Disperata ho invocato S. Teresina cominciando una novena ed in pochi giorni la bambina fu dichiarata fuori pericolo. Riconoscenti i genitori ringraziano.
FRANCESCO e TERESA C.

ALBERO — Salvoro Italo di anni due, fu colpito da tifo ed in seguito da polmonite, bronchite e broncopolmonite. Il medico ci disse subito che il caso era disperato e che solo una grazia poteva salvarlo. In quei momenti ci siamo rivolti con fiducia alla Santa consolatrice degli afflitti ed Ella fece scendere una profumata rosa sulla nostra famiglia. Il giovane infatti, fra la meraviglia di tutti, guari. Riconoscente di tanto favore venne con la famiglia al nostro Santuario a pregare ai piedi della Santa.
FAMIGLIA S.

FOSSE (Verona) — Io sottoscritto, d’anni 16, mi sento in dovere di ringraziare infinitamente il Signore per la guarigione ottenuta per l’intercessione della taumaturga S. Teresa del B. Gesù, da una broncopolmonite con complicazioni che mi costrinse a letto per 56 giorni e che a detta del medico non potevo guarire. Sieno rese grazie alla mia grande Protettrice. In fede
ADAMOLI CORNELIO

FAE’ DI ODERZO — S. Teresa ha fatto scendere una delle sue più belle rose sulla mia famiglia, facendomi guarire il marito ormai dichiarato perduto dai medici dell’ospedale. Con in braccio la mia bambina innocente scongiurai la Santa a salvarmi lo sposo ed il mio grido disperato deve essere stato udito da S. Teresa perchè quasi subito dopo ogni male si dileguò e la guarigione inaspettata venne e continua ancora. Riconoscenti
CONIUGI B.

TERROSSA — Affetto da tubercolosi polmonare mio marito era ridotto quasi agli estremi. Disperando del soccorso umano mi rivolsi con grande confidenza a S. Teresa del B. Gesù implorando da Lei la grazia della guarigione. Fui esaudita! Soddisfai al mio voto ed a gloria della cara Santa rendo di pubblica ragione la grazia ricevuta.
MARINI P.

VILLAFRANCA (Verona) — S. Teresa ci ha guarito perfettamente la nostra cara bambina Maria da una serie di mali che i medici stessi non sapevano come spiegare. Disperati ormai di perdere il nostro tesoro facemmo celebrare una S. Messa all’altare della Santa a Tombetta e da quel giorno si notò un sensibile miglioramento finchè in brevissimo tempo fu fuori pericolo e continua a godere ottima salute.
I genitori Z. NATALINA e S. ANGELO

VILLE SALLAY (Francia) — Il nome del Santuario miracoloso di Tombetta e delle grazie che ivi S. Teresa dispensa, è giunto anche in questa borgata di Francia e perciò avendo il mio bambino Odorico seriamente infermo, lo raccomandai alla Santa con una fervente novena. Verso la fine di questa con meraviglia di tutti e del medico curante il bambino cominciò a star bene ed ora pure gode la miglior salute. Riconoscentissima adempio alla mia promessa.
S. TERESA e marito

CALTANA (Venezia) — Una bella rosa S. Teresa ha fatto scendere sulla nostra famiglia. Il nostro bambino Angelo di due anni fu colpito da meningite e paralisi infantile. Ogni cura tentata per salvarlo riuscì vana ed ormai i professori della clinica di Padova l’avevano messo perduto. Nella lotta tra la vita e la morte con tutta fiducia siamo ricorsi a S. Teresa. Dopo qualche giorno con sorpresa di tutti cominciò a star meglio ed ha sempre proseguito. Al presente è scomparso ogni male. Il bambino mangia, cammina e si trastulla.
I genitori M. LUIGI e N. LINDA

RODI (Egeo) — Ammalata di nevrastenia e debolezza di cuore per tre lunghi anni soffrii attacchi fortissimi. Dichiarata perduta dai medici, mi rivolsi con fiducia a S. Teresa del Bambino Gesù ed incominciai la novena che ogni giorno recitavo. Ora sono perfettamente guarita e sono venuta nel Santuario di Tombetta per ringraziare la gran Santa delle rose.
ANNA D. V.

VILLAFRANCA (Verona) — Il mio bambino Carlo Antonio di 12 mesi fu colpito da una serie di mali tanto da minacciare la sua esistenza. Riusciti vani tutti gli esperimenti dei medici, pieni di fede ci rivolgemno a S. Teresa. In brevissimo tempo il bambino si ristabilì completamente. Riconoscenti
I genitori N. PIETRO e F. ANGELINA

TAORMINA — D’Arrigo Anna di anni 13, colpita da grave deperimento organico con febbre, sofferse per due anni durante i quali inutili furono le risorse della scienza. Guarì per intercessione di S. Teresina del B. Gesù invocata con ardente fervore da noi tutti riconoscenti La ringraziamo.
La mamma DINA D’A. L.

ALBAREDO (Treviso) — Mio figlio Fiorino di 18 mesi si ammalò di bronco-polmonite e tosse pagana, unitamente a febbre altissima che lo ridusse in fin di vita. Fiducioso in S. Teresa, la supplicai a salvarmi il piccino. La mia preghiera fu esaudita. Riconoscente
Il padre M. VITTORIO

LUGO DI GREZZANA (Verona) — Non una ma cento rose Santa Teresa ha fatto scendere sopra la mia famiglia. Mi ha scampato il figliolo da mille pericoli in cui si trovava nell’ultima guerra in Africa Orientale Italiana ed ha provvisto finanziariamente la mia famiglia in un momento assai critico facendomi arrivare nel giorno stesso in cui la pregavo, dei denaro da lontano e tanto quanto bastava per saldare un grosso debito. Riconoscentissima
D. C. CATERINA

VELLA DI SORANZEN — Ringrazio la grande Taumaturga delle Rose per aver guarita mia figlia Laura dalla broncopolmonite che in soli tre mesi ne rimase colpita per ben quattro volte con sopravvenuta infezione alla bocca che rendeva impossibile somministrarle perfino l’acqua. Col cuore straziato al vedere questa creaturina di appena un anno a soffrire in quel modo, le appesi al collo una reliquia della Santa delle rose, protettrice dei bambini, e dopo quattro giorni che non prendeva nè cibo nè bevande mi chiese da bere e bevette senza nessuna difficoltà. Da quel giorno andò sempre migliorando fino alla completa guarigione.
MARIA D. T.

LEGNAGO (Verona) — Due rose ci ha regalato S. Teresa con la perfetta e quasi improvvisa guarigione del nostro bambino Domenico e della nostra bambina Adriana, ambedue colpiti da fiero morbo. Quello che non poterono medici e medicine ci ottenne S. Teresa, da noi caldamente ed insistentemente invocata.
I genitori R. MARINO F. ANGELINA

PERZACCO DI ZEVIO — Mia figlia Dorina s’ammalò di tifo ed era ridotta agli ultimi estremi. Ricorremmo alla cara Santa delle rose la quale esaudì le nostre preghiere, e fece guarire come d’incanto la nostra amata Dorina. Riconoscenti
I genitori O. COSTANTE, V. SILVINA

PRAIANO (Salerno) — Con la più viva riconoscenza ringrazio S. Teresa del Bambino Gesù per la rapida guarigione del mio caro figlio Nicola, da tempo affetto da tanti e noiosi disturbi. Stanchi di medicine e di ricorsi alla scienza, avendo udito raccontare le grazie che si dispensano nel suo Santuario di Tombetta, ne domandai una anch’io e fui tosto esaudita, mantenendo così la Santa la sua promessa di passare il suo Paradiso nel far del bene sulla terra.
Dev.ma MARIA PANE Z.

CAGNO’ – VAL DI NON (Trentino) — Nello scorso inverno ebbi mio figlio gravemente ammalato di polmonite e nefrite. I medici non nutrivano nessuna speranza di salvarlo e chiamai il sacerdote che gli amministrasse i SS. Sacramenti. Nella disperazione a veder morire mio figlio così giovane, sposato e con tre teneri figlioletti, mi recai alla chiesa, feci accendere delle candele all’altare della Santa promettendole che se avesse guarito mio figlio avrei fatto celebrare due S. Messe al suo altare in Tombetta e mi sarei abbonata al periodico. Ritornata a casa trovai mio figlio un po’ migliorato e da allora incominciò a star sempre meglio finché fu completamente guarito.
VIRGINIA MARIA SANTINA

CASELLE DI SOMMACAMPAGNA (Verona) — Durante i solenni festeggiamenti che si svolgevano nella Basilica di S. Teresa, la mia bambina Maria, visitata da tre professori, doveva subire d’urgenza una dolorosa operazione al femore. Piena di fede, piangendo mi sono rivolta subito a S. Teresa con promessa di una offerta per il suo Santuario. La bambina cominciò a star meglio e l’operazione fu evitata. Il miglioramento continua.
La mamma C. GIUSEPPINA

CORNUDA (Treviso) — La nostra bambina Renata Teresa dopo pochi giorni dalla nascita dette a conoscere un difetto all’organo vocale. Ricorremmo al medico il quale dichiarò necessaria un’operazione. Consigliati dai famigliari e da pie persone recitammo una novena a S. Teresa del B. Gesù facendo celebrare una S. Messa nel suo Santuario ed ottenuta una chiesta reliquia, la ponemmo sul corpo della bambina. Al compiersi dei dieci mesi la piccina cominciò a chiamare mamma. E’ indescrivibile la nostra contentezza e la gratitudine verso la Santa delle rose che ci volle così grandemente consolare. Ora che la nostra piccola ha compiuto due anni e mezzo e si esprime abbastanza chiaramente, ci portiamo ai piedi della nostra Protettrice per soddisfare alla promessa.
I genitori N. PRIMO e ROSA Z.

PADOVA — Nostro figlio Mansueto di 14 anni in seguito ad emorragia si ammalò di paratifo. In breve tempo il male si fece serio e la febbre salì ben presto ad oltre 40 gradi. Perduta quasi ogni speranza umana, pensammo di ricorrere all’aiuto di S. Teresa del B. Gesù e promettemmo in riconoscenza di recarci in pellegrinaggio al Santuario della Santa e di pubblicare la grazia sul periodico. Tosto la grazia e la promessa furono accettate dalla Santa ed il miglioramento cominciò e continuò rapido e sicuro fino alla completa guarigione. Riconosciamo nella guarigione e nella perfetta salute del figlio una grazia speciale della Santa.
I genitori P. ANGELO e GIOVANNA

CORNUDA — La nostra bambina Teresina d’anni 9, fu colpita da difterite ed in seguito da paralisi che le menomò l’uso degli arti inferiori, divenne strabica, difettosa nel parlare e non poteva sostenere diritto il capo. Il medico ordinò una cura ricostituente, ma noi invocammo l’aiuto di S. Teresina e senza alcuna cura particolare quasi improvvisamente guarì perfettamente tanto che noi consideriamo con certezza che la guarigione sia dovuta alla intercessione della Santa sua protettrice. Benchè siano trascorsi vari anni, mandiamo ora la nostra Teresina a porgere di persona i ringraziamenti nel Santuario di Tombetta invocando nuove grazie per noi e per la nostra famiglia dalla cara Santa.
I genitori ALICE e FANTINO Z.

SCHIO (Vicenza) — Il mio bambino di circa tre anni, per due volte fu in pericolo di vita a sentenza dei medici. Per due volte mi sono rivolta a S. Teresa e devo a Lei la doppia guarigione ottenuta subito dopo la mia supplica alla possente Santa delle rose. Obbligatissima
La madre C. ELENA

VALLI DEL PASUBIO — Sento il dovere di esternare la mia profonda riconoscenza a S. Teresa del B. G. per la grande grazia che mi ha concessa con la guarigione dei miei bambini dei quali invio la fotografia perchè venga pubblicata. La prima, Maria, s’ammalò gravemente di enterocolite con complicazioni e ricoverata subito all’ospedale i medici curanti la dichiararono perduta. Noi genitori profondamente addolorati ci rivolgemmo a S. Teresa del B. Gesù con fervidissime preghiere e con una novena e dopo pochi giorni cominciò a migliorare fino a perfetta guarigione. Ma un’altra sciagura ci attendeva: il piccolo Gino cadde ammalato di gastro-enterite e tosse canina. Ci rivolgemmo nuovamente alla cara Santa ed il bambino, dopo aver superato ogni pericolo, ora gode perfetta salute. Grazie o potente Santa.
I genitori C. MASSIMO, T. CORONA

S. ANNA D’ALFAEDO — Il piccolo Vaona Sergio di anni 3, era stato colpito da una paralisi ad un braccio e mezza testa. La mamma e famigliari ricorsero con fiducia alla Santa protettrice dei bambini. A novena completa il piccolo Sergio era quasi ristabilito. Attualmente gli rimane un piccolo ricordo nella parte sinistra della bocca. Grazie infinite alla Santa delle rose.
V. FERRUCCIO, BENEDETTO V.

La mia bambina Ida si era ammalata gravemente di grup. Nel dolore mi rivolsi a S. Teresina facendo una novena e promettendo che se avessi ricevuto la grazia l’avrei pubblicata sul Periodico. Ora che la bambina è completamente guarita, adempio alla promessa.
La mamma ELVIRA M.

CASELLE DI SOMMACAMPAGNA — Dal Negro Maria per cinque mesi consecutivi soffrì dolori atroci e nessuna medicina era sufficiente per calmarli. Invocata fiduciosamente S. Teresa ogni dolore scomparve. Assieme ai suoi parenti si portò all’urna della Santa per renderle i dovuti ringraziamenti.

VESTENAVECCHIA – Il nostro piccolo Antonio si ustionò gravemente versandosi un recipiente di caffè bollente in gran parte del corpo. Il nostro dolore fu grande nel vedere in quale stato era ridotto il nostro caro figlioletto e che ogni cura umana a nulla giovava. Pensammo allora noi genitori di rivolgersi alla cara S. Teresa del B. Gesù promettendo che se avesse salvato nostro figlio avremmo fatto pubblicare la grazia e fatta una visita al suo bel Santuario di Tombetta. La cara santa non tardò a sfogliare una delle sue rose sulla nostra famiglia ridonandoci completamente guarito il nostro caro Antonio.
I genitori Q. FEDELE e O. GIUSEPPINA

S. BENEDETTO DI TRETTO (Vicenza) — Anche il mio bambino fu scampato da S. Teresa. A parere del professore doveva morire, ma i suoi genitori fecero ricorso subito al Santuario di Tombetta e la risposta di S. Teresa venne affermativa perchè il bambino cominciò a star bene ed ancor oggi gode ottima salute. La nostra speranza non fu delusa. Grazie cara santa!
I genitori B. LUCIA e D. M. GIULIO

Da molto tempo mi trovavo ammalata e dopo aver provato tutte le cure il male si aggravava sempre più. Addolorata e preoccupata del mio stato mi rivolsi con fervide preghiere a S. Teresa perchè mi aiutasse a por fine alle mie sofferenze. Fui trasportata all’ospedale e dopo esser stata sottoposta alla radioscopia risultò che dovevo sottopormi ad una difficilissima operazione. Sempre fiduciosa nell’aiuto della cara Santa, mi feci operare e tutto andò benissimo. Ora sono completamente ristabilita e ringrazio S. Teresa che è stata larga di conforto in quelle tristi ore.
P V

UDINE — Rendo infinite grazie alla Santa delle rose per la guarigione di un bambino a me caro che, colpito da polmonite in forma grave, v’era poco da sperare. Ai miei ringraziamenti si uniscono quelli dei genitori del piccolo Renato Mulatti.
M. D. S.

S. MARIA IN PUNTA (Rovigo) — Nel luglio scorso il nostro caro Bruno si ammalò gravemente di meningite e complicazioni. I medici dichiararono umanamente impossibile la guarigione; ma la nostra fede ci fece subito ricorrere a S. Teresa di Tombetta con una novena. Intanto mettemmo nelle mani del paziente una statua della Santa ed una sua Reliquia. Il secondo giorno della novena Bruno cominciò a migliorare e dopo l’ottavo si alzò e venne a tavola con noi completamente guarito. Riconoscentissimo il padre
R. ANTONIO

FROSINONE — Mio nipote Angelo improvvisamente si ammalò di febbri malariche. Ricoverato d’urgenza all’ospedale, andava peggiorando continuamente. Feci ricorso a S. Teresa ed ottenni in breve la guarigione con meraviglia e sorpresa degli stessi medici curanti. Riconoscente adempio alla mia promessa.
Z. MARIA

Il sig. Galiotto Guido, giudicato affetto da un tumore interno renale, doveva sottoporsi ad una operazione assai pericolosa. Ciò risulta dalle dichiarazioni dei medici di Soave e della clinica di Padova dove il giovane veniva varie volte sottoposto ad esami radioscopici. Frattanto in casa i suoi genitori pregavano fervidamente S. Teresa e il taumaturgo S. Antonio di Padova. Contro le previsioni di tutti il male scomparve ed il giovane si trovò guarito senza bisogno di operazione.
S. DOSOLINA e G. ELIA

BASSANO DEL GRAPPA (Vicenza) — Mi trovavo angosciata per la perdita recente di un figlioletto di 10 anni avvenuta in poche ore, dopo un atto chirurgico, quando un’altra mia figliuola di anni 15, colpita da forti dolori, si dovette trasportarla d’urgenza all’ospedale per essere operata. Nella mia desolazione, temendo di perdere anche questa, mi rivolsi alla cara Santina di Lisieux supplicandola ardentemente del suo aiuto e promettendo di far pubblicare la grazia. La pietosa Santa mi consolò tosto, perchè tutto andò bene. Dopo poco tempo anche mio marito ebbe bisogno di un doppio atto chirurgico che mi fece stare in grande apprensione, ma la cara Santa Teresa del B. Gesù anche in quel pericolo invocata, ci fece sperimentare l’efficacia del suo soccorso.
FORTUNATA C. IN F.

ARENZANO (Genova) — Mio figlio deve a S. Teresa tutta la più sentita riconoscenza per una grazia segnalata ricevuta dalla potente Santina. Cadde dall’altezza di 15 metri, fu ricoverato d’urgenza all’ospedale e poi all’Istituto Rizzoli di Bologna donde usci guarito per bene dopo tante e ferventi preghiere alla cara S. Teresa del B. Gesù.
BERNARDINA C.

AZZAGO DI GREZZANA — Mersi Maria, colpita da grave morbo e dichiarata perduta dai medici, dopo un fiducioso ricorso a S. Teresa guarì perfettamente. I genitori si portano al Santuario per ringraziare la Santa miracolosa.

S. VITO DI NEGRAR (Verona) — Il mio bambino Giorgio di 3 anni, fu colpito da ostimiolite acuta, tanto che dovette essere ricoverato in ospedale in gravissimo stato. Fiduciusa, lo misi allora nelle mani della cara Santa e della Madonna di Pompei. Dopo 11 mesi di alternativa fra la morte e la vita, il male si cicatrizzò dalla sera alla mattina, con. grande stupore di tutti. Sento ora il dovere di ringraziare publlicamente la cara S. Teresa alla quale non potrò mai abbastanza dimostrare l’infinita riconoscenza.
EMILIA R. Z.

MILANO — La nostra piccola Annamaria di mesi 3 si ammalò con gastro-enterite ed avvelenamento del sangue. La febbre era sempre altissima ed il medico curante non dava più nessuna speranza. Dopo aver rivolto le nostre preghiere alla Santa delle rose la bambina potè ottenere la guarigione. Ebbe in seguito una grave broncopolmonite guarita anche questa mediante l’intervento della cara Santa. Riconoscenti ci siamo recati al Suo altare per ringraziarla.
I genitori: MICHELE e EMMA T.

MONIGA DEL GARDA — Mia figlia Lina di 10 anni si è trovata quest’inverno con un dito del piede che le doleva. Il medico locale dopo averla visitata le ordinò un medicamento e si andò avanti così per tre mesi. Un giorno quel dito lo vidi rosso ed allora mi decisi di farla visitare da un primario dell’ospedale il quale disse che la bimba era affetta da una malattia per cui ci volevano molte cure e perciò si doveva ricoverarla in una casa di cura. Ero davvero disperata. Però nell’affannoso momento mi rivolsi con fervida fede alla cara S. Teresina e ne ebbi la grazia. La mia bimba dopo pochi giorni di giacenza all’ospedale è ritornata a casa completamente rimessa ed ora tutta allegra ringrazia con me la cara Santa delle rose.
MARIA M. C.

Il piccolo B. Egidio da bambino venne nutrito con il latte di una mucca infetta di mal caduco e di conseguenza ne riportò l’infezione. Ogni qualvolta la bestia veniva assalita da questo male, anche il bambino ne presentava i gravi sintomi. Il dolore dei genitori era immenso ed il loro primo pensiero fu di ricorrere alla Protettrice dei bambini ed Ella fece discendere la grazia tanto sospirata della perfetta guarigione del terribile male. – Poco tempo dopo suo fratello Domenico si ammalò di broncopolmonite in seguito alla quale si era resa necessaria un’operazione. Dopo esser ricorsi nuovamente a S. Teresa con fervide preghiere, l’ammalato ottenne la guarigione senza bisogno di nessun intervento. I genitori Baron Luigi e Strofe Imeda si portarono al Santuario con i loro bambini perfettamente guariti per dimostrare a S. Teresa la loro gratitudine.

LUGAGNANO — La nostra cara Silvana di due anni si ammalò con forte morbillo che ebbe conseguenze di broncopolmonite e laringite. Ridotta in gravi condizioni abbiamo voluto provare portarla all’ospedale Alessandri e là i medici la dichiararono perduta. In seguito la broncopolmonite si è ripetuta quattro volte con aggiunta di nefrite, otite doppia e irritazione della vescica. Dal primo giorno della malattia uniti a parenti e conoscenti ricorremmo alla cara Santina perché con la sua intercessione la Madonna ci concedesse la grazia. Un giorno la mamma, che non abbandonò mai il letto della piccina, fece una visita a Tombetta ed angosciata, ma piena di fiducia pregò tanto e ritornò all’ospedale quasi sicura di ricevere una rosa. Infatti al mattino dopo la piccola aveva poca febbre ed i medici meravigliati la trovarono in via di guarigione. Gradatamente la febbre scomparve e dopo pochi giorni l’abbiamo portata a casa guarita. Ed ora sentiamo vivo il dovere di manifestare tutta la nostra riconoscenza a S. Teresa del Bambino Gesù e di soddisfare i nostri voti.
I genitori OTTORINO C., ALMA M.

MARE DI LUGO (Vicenza) — Il mio piccolo Giuseppe di mesi 6 s’ammalò con tosse canina violenta e broncopolmonite doppia ed ormai era perduta ogni speranza di salvarlo, Mi rivolsi con viva fede a S. Teresina, la pregai di tutto cuore facendo una novena, ed alla fine di questa il mio piccolo Giuseppe cominciò dare segni di miglioramento ed in pochi giorni fu salvo. Quando tutto pareva andasse bene ebbe una ricaduta e questa volta le sue condizioni erano ancor più gravi. S. Teresa, nuovamente invocata, sfogliò un’altra delle sue rose profumate sul mio piccolo e gli ridonò la completa salute.
ELISA e BORTOLO M.

TREVIGNANO DI TREVISO — La .nostra bambina di mesi 14 in seguito al morbillo fu colpita da una broncopolmonite e guarita da questa, da gastro-enterite e poi nuovamente da broncopolmonite. Il medico curante, dato lo stato grave della bambina si mostrava preoccupato. Siamo ricorsi alla Santa delle rose e abbiamo messa una reliquia sotto il guanciale delle malata. Ben presto la bambina riacquistò la perfetta salute. Riconoscenti
I genitori C. LIVONE ed ELVIRA

Le bambine Andreoli Bruna e Vincenza furono colpite da morbillo-angina. Versarono in gravissimo stato. Mi rivolsi subito a S. Teresa e tutte le notti prostrata dinanzi alla sua immagine la invocai. In breve la crisi passò senza bisogno d’intervento chirurgico: S. Teresa aveva lasciato cadere le sue rose. Riconoscente con i miei piccoli graziati vengo a rendere grazie alla cara Patrona.
La mamma A. ELISA

MONTORIO VERONESE — Il mio cuore di madre ha ora un palpito nuovo, più ardente, per te, amabile Santina, espressione sincera di un amore che non verrà mai meno. Per ben tre volte porgesti pietoso ascolto alle mie suppliche e tre rose fragranti caddero dalle tue mani sulla mia bambina . Franca di anni due. Ammalatasi in un primo tempo di grave risipola, che tanto la faceva soffrire, posi sulla parte dolente una tua reliquia, ed ecco che dal Cielo cadde la prima rosa sulla mia piccina la quale in breve si riebbe. Ma per poco, che una broncopolmonite gravissima la condusse in fin di vita. Trasportata d’urgenza all’ospedale, le posi indosso, con la fede più viva, la reliquia che mi ottenne la grazia la prima volta e ti pregai come solo una mamma sa pregare. Alle mie suppliche sempre più ardenti, tu, benigna, facesti cadere una seconda rosa, e poi una terza perchè la piccola ebbe una grave ricaduta. Ora insieme al mio angioletto finalmente ristabilito, canto l’inno della gratitudine e del ringraziamento.
La mamma MARIA B. A. Il padre B. SERAFINO

CITTADELLA — Il nostro bambino Gustavo di anni otto, si ammalò di mastoidite con complicazioni gravissime. Il caso era disperato anche secondo il parere dei più grandi specialisti. Egli era devoto assai già da prima a S. Teresa del Bambino Gesù, si raccomandò vivamente ad Essa e la mamma ed il papà unirono le loro preghiere a quelle di lui. Dopo qualche giorno incominciò a migliorare e un pò alla volta guarì perfettamente. Ringraziamo di cuore la cara Santa.
TINA e ANGELO Z.

TREGNAGO (Verona) — Il mio figlioletto, già affetto da broncopolmonite, fu inoltre attaccato da tosse canina e quindi da tonsillite. Disperando ormai d’ogni mezzo umano, mi rivolsi con piena fiducia a S. Teresa del B. Gesù. La grazia non tardò ed il bambino ebbe subito la perfetta salute. Riconoscente
La mamma B. LAVINIA

LORIA (Treviso) — Carmela Piva di Abramo, di anni 26, Novizia delle Suore dell’Ordine di San Francesco di Sales di Padova, ammalavasi seriamente per cui fu provveduto al suo ricovero in un ospedale. I genitori la votarono alla Santa di Lisieux e dopo brevissimo tempo fu dimessa guarita. Senonchè dopo qualche tempo ammalavasi d’altra malattia, .contro la quale la scienza si dichiarò impotente. I famigliari ricorsero di nuovo alla Santa delle rose, chiedendo che se non era possibile ottenere la grazia della guarigione, impetrasse da Dio almeno quella della solenne professione religiosa a cui l’ammalata teneva più della vita. E inaspettatamente — proprio il giorno in cui arrivarono reliquie da Tombetta e l’ultimo in cui la degente fu nella pienezza delle sue facoltà mentali — giunse dalla Rev.ma Generale dell’Ordine disposizioni per la Professione. Così la poveretta potè unirsi sul letto di morte coi voti al suo Gesù, chiamandosi Suor M. Zenobia, e morire poco dopo contenta. Di questo i genitori rendono grazie a S. Teresina e ai suoi piedi sciolgono il voto implorando una nuova rosa.
I genitori P. ABRAMO – S. GIOVANNA

ESCALONS (Francia) — Il nostro piccolo Giovannino venne alla luce quasi morente e senza nessuna speranza che potesse sopravvivere. Gli venne amministrato il S. Battesimo e da quel momento ebbe un risveglio. S. Teresa aveva esaudite le nostre preghiere e volle ridare la vita al nostro piccino. Grazie o cara Santa, te ne saremo sempre riconoscenti.
I genitori T. PAOLO, G. MARIA

BOSCOCHIESANUOVA (Verona) — Ringrazio di cuore S. Teresa del Bambino Gesù che ha voluto lasciar cadere una sua profumata rosa anche su di me donandomi la vita quando ogni speranza era perduta, guarendomi da più mali e per ultimo da un’avvelenamento acuto che in due giorni mi aveva ridotta in fin dl vita. La scienza umana nulla più poteva fare per me. Soltanto quella divina poteva ancora, per intercessione della mia cara protettrice S. Teresa, che volle esaudire le mie preghiere.
ROSA M.

VILLA NERI DI S. STEFANO D’AVETO (Genova) — Fui colpito da forte mal di gola ed in seguito si sviluppò un ascesso alla tonsilla destra che a causa del diffuso gonfiore mi ostruiva completamente la gola. In quei penosi momenti mi raccomandai alla Santa delle rose con fervide preghiere e dopo alcuni giorni il male cessò e mi ristabilì completamente.
Aiutante di Battaglia T. GIOVANNI

VENEZIA — In un momento di vane apprensioni e dì abbattimento fisico, mi rivolsi col pensiero a Santa Teresa del Bambino Gesù supplicandola del suo aiuto. Ringrazio di cuore il Signore, che per intercessione della Santa, ridonò la serenità al mio spirito, potei compiere bene il mio viaggio che mi preoccupava, e mi trovo di molto avvantaggiata fisicamente. Adempio la promessa di pubblicare la grazia, pregando la cara Santa di continuare a proteggermi.
LUISA C.

PESCANTINA (Verona) — Nostro figlio Bruno ammalatosi con dolori articolari gravi che ne fiaccarono il cuore fu dichiarato perduto da un consulto medico. Con fede ci rivolgemmo a S. Teresa affinchè ottenesse la grazia presso Gesù e Maria. Al tocco della reliquia il paziente ebbe un subitaneo miglioramento ed il giorno seguente venne dichiarato fuori pericolo.
I genitori PIETRO e ANGELO L.

BADIA CALAVENA (Verona) — La mia bimba Taioli Lina d’anni 4, affetta da cheratite perdette completamente la vista e il medico non mi dava ormai più alcuna speranza che guarisse. Ricorsi a S. Teresa del B. Gesù promettendole che se mi avesse guarita la figlia l’avrei condotta al suo Santuario ed abbonata al periodico. In una settimana la piccina ritornava a godere perfetta salute. La mamma riconoscente compie il voto.

POZZOLEONE (Vicenza) — Nel novembre dell’anno 1929 mentre suonavo le campane una corda si è impigliata accidentalmente nella gamba destra producendomi una frattura al femore. Le scheggie penetrate nel muscolo, provocarono numerosi ascessi, uno dei quali lese la vescica. Mi sottoposi a cure numerose e dolorose, fui degente negli ospedali di Cittadella e di Lido di Venezia ma ne ritrassi scarsi esiti. Nel novembre dello scorso anno fui nuovamente ricoverato all’Ospizio Marino di Lido-Venezia perchè le condizioni si erano aggravate e volevo essere sottoposto ad un atto chirurgico. Il professore visto il caso disperato, non acconsentì e mi fece trasferire all’ospedale di Montecchio Maggiore. Qui il professore mi tenne in osservazione diversi giorni e trovò che oltre la lesione avevo anche un grosso calcolo alla vescica. I dolori erano diventati insopportabili, e quantunque il professore non mi assicurasse la difficile operazione, mi sottoposi all’atto chirurgico, abbandonato completamente alla protezione della Santa Taumaturga, che ho sempre invocato nei momenti più dolorosi. L’operazione riuscì con pieno esito, anche per la valentia del professore ma si vide la protezione della cara Santa nel fare rimarginare la ferita in breve tempo e darmi la tanto sospirata guarigione, con grande meraviglia del professore e di quanti mi conoscono. Con gioia infinita adempio alla promessa, assicurando perenne riconoscenza alla grande e buona Santa che mi ha ridato la vita.
FORTUNATO Z.

SONDALO (Sondrio) — La mia nipotina Anselmi Riella di sei mesi, malata di gastro-enterite con forte deperimento era già dichiarata perduta dai medici. Dopo alcuni giorni di alternativa pareva avviarsi ad un miglioramento, ma ebbe una più grave ricaduta. Fiduciosi ci siamo rivolti a S. Teresa del B. Gesù perchè ci soccorresse ed Ella ci esaudì. La piccola Riella cominciò a migliorare ed ora
si è completamente ristabilita.
GINA M. B.

S. ANNA D’ALFAEDO — Mi trovavo a Colognola ai Colli in servizio e ad un tratto mi sentii colpita da una forte febbre e dovetti mettermi a letto. Chiamato d’urgenza il dottore, dichiarò che ero affetta da tifo e d’urgenza fui trasportata all’ospedale di Verona. Dopo 15 giorni mi scoppiò una forte broncopolmonite che mi fece soffrire per ben 15 giorni. Quando credevo d’essere guarita, sopravvenne un’acuta flebite alla gamba sinistra con dolori fortissimi. I dottori disperavano di salvarmi. Provvidenza volle che in quei tristi e dolorosi momenti mia mamma mi portò dal Santuario di Tombetta una Reliquia di Santa Teresa e me la posi ove più forti mi battevano i dolori pregando e promettendo la mia riconoscenza se fossi guarita. Da quel momento mi sentii migliorata e dopo due lunghissimi mesi di sofferenze lasciai quel luogo di dolori e di pianti. Dopo quattro mesi di convalescenza potei ritornare al mio servizio. Nel maggio scorso fui colpita da un terribile male di denti e levatone uno, mi cagionò una grave infezione che mi costrinse a recarmi all’ospedale per le cure che il caso richiedeva. Ancora una volta con la protezione della Santa tutto riuscì bene e dopo un mese uscii perfettamente guarita. Oggi adempio le mia promessa ai piedi della cara Santa.
MARIA T.

SALUZZO — La nostra piccola Silvia di quattordici mesi, fu colpita da broncopolmonite e fortemente si temette di perderla. Ricorrendo a S. Teresa la bambina guarì. Con la speranza che la cara Santa vorrà proteggerla anche per l’avvenire, e specialmente l’aiuti a farsi santa come Essa, riconoscenti e commossi ringraziamo.
CONIUGI B.

CASTEL D’AZZANO — La nostra bambina Adriana s’ammalò con febbre e le forze le venivano sempre meno. Chiamato il medico, dichiarò trattarsi di paralisi infantile. Prestate le prime cure, siamo poi ricorsi a S. Teresa pregandola che facesse scendere una rosa sopra la nostra Adriana. La Santa ci esaudì ridonandole la salute.
I genitori F. ANDREA e ANNETTA

Nostro figlio Mario d’anni 7 cadeva accidentalmente da un’altezza di 6 metri circa riportando delle lesioni interne. Dato il suo grave stato siamo ricorsi subito ad un professore Efig il quale non ci diede nessuna speranza di poterlo salvare. Ci rivolgemnao con fede a S. Teresa del S. G. cominciando una a novena e dopo quindici giorni il nostro Mario cominciò a migliorare.
I genitori M. RINO e FULGIDA

SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA — A Concise (H.te Savoie – Francia) il piccolo Felice Greco di tre anni, che giocava in un cortile, usciva correndo nella strada del paese, strettissima, nel momento in cui passava un camion. Il bambino urtò nel parafango del veicolo, cadde a terra e sarebbe stato inevitabilmente schiacciato se il conduttore non avesse avuto tanto sangue freddo da frenare improvvisamente la macchina che con le ruote posteriori distava appena 20 centimetri dal piccolo imprudente. Fortunatamente se la cavò con una lieve ferita al viso e qualche contusione al braccio destro.

S. GIORGIO IN SALICI — Nostra figlia Italina si mise a letto con febbre altissima. Chiamato il medico la trovò affetta da grup e polmonite doppia. Spaventati, ma pieni di fiducia ci siamo rivolti a S. Teresa del B. Gesù con una novena. Si ebbe un miglioramento, ma breve perché seguì la nefrite e bronchite. Insistemmo presso la cara Santa e dopo 35 giorni tornò a casa completamente ristabilita.
I genitori F. GIUSEPPE e MARIA

Mia sorella venne colpita da una malattia che non fu conosciuta dal medico. In otto giorni fu ridotta in condizioni da disperare di salvarla. Ricorsi con fiducia a S. Teresa e dopo otto malattie che si sono sviluppate tutte gravi, per le assidue cure dcl medico e la protezione della cara Santina guarì perfettamente.
B. CORINNA

MILANO — Fui ricoverata all’ospedale sanatoriale di Dolo perché affetta da pleurite con frequenti emottisi. Durante i tre a mesi di degenza ho fatto una novena alla cara Santa delle rose bevendo un cucchiaino di acqua delle rose benedette al suo Santuario, ed in breve mi trovai guarita.

BUTTAPIETRA (Verona) — Il nostro piccolo Bruno, di 15 mesi, veniva colpito da una grave malattia cerebro spinale. Il medico che amorosamente lo curava non ci nascose la gravità del caso. Noi tutti di famiglia abbiamo iniziato una novena a S. Teresa del B. Gesù e dopo otto giorni di fervida preghiera il bambino pareva migliorasse, ma qualche giorno dopo ebbe una ricaduta che durò 90 giorni, dopo i quali e per i dolori sofferti, rimaneva offeso alla vista. In noi però non cessava la speranza dalla completa guarigione e, iniziata così un’altra novena fu strappata anche questa grazia ed ora il bambino gode perfetta salute e ciò lo si dava solo ad una grazia del cielo, come confermò lo stesso dottore.
I genitori RITA e GIUSEPPE M.

PALU’ (Verona) — Fui colpita da un male che il medico giudicava malcaduto. Le cure furono tutte vane. In principio mi veniva due o tre volte al mese e poi sempre più fino a due o tre volte alla settimana. Disperata, ma sempre fiduciosa nella cara Santina, la pregai perché sfogliasse una delle sue rose miracolose anche sopra di me, e fui esaudita.
Z. ANTONIETTA

ALZANO LOMBARDO — Ero un po’ incredula delle tante grazie di S. Teresina, ma quando mi si ammalò gravemente il mio bambino ricorsi con fiducia a Lei promettendo di far pubblicare questo a grazia ottenuta. La Santina mi ha esaudita ed ora sciolgo la mia promessa.
Colpita da polmonite grave, mi sopraggiunse il seguito pleurite e nefrite. Il caso era disperato dato anche che ero prossima a divenir madre, e già i medici avevano pronosticata imminente la mia fine, In quel terribile momento i miei cari si rivolsero con piena fiducia a S. Teresina del B. Gesù. Da quel momento cominciai e migliorare e solo dopo pochi giorni venni dichiarata fuori pericolo e con me anche la piccola creatura ch’ebbi la gioia di abbracciare. Ora con animo riconoscente rendo pubblica la grazia e prego S. Teresina che mi protegga sempre, assieme ai miei cari.
F. P. ANNA

PREDAPPIO — Dotata di un animo sensibilissimo mai mi decidevo operarmi sebbene valenti professori insistevano perchè prendessi una risoluzione. Dopo tante preghiere presi la decisione ed entrai in clinica febbricitante e col sistema nervoso agitatissimo. Avendo disturbi di gola temevo molto per prendere il sonnifero, invece mi addormentai tranquilla. L’operazione durò circa un’ora e un quarto, ma rimasi addormentata per cinque ore. Mi svegliai tranquilla senza avere nessun sintomo di vomito e mi sentivo così bene come nulla fosse. La notte dormii tranquillamente. Nei giorni che seguirono l’operazione lessi con tanto fervore “Storia di un’Anima” e dopo questa lettura mi sentii rassegnata e tranquilla. Ora mi trovo perfettamente guarita.
MARIA C. C.

GAZZOLO D’ARCOLE (Verona) — Il mio bambino Vittorio fu colpito da ulcere e morbillo e poi si sviluppò una forte gastroenterite. Dopo aver provate tutte le cure il piccolo peggiorava sempre più tanto che i medici stessi disperavano di poterlo guarire. Con fiducia mi rivolsi alla cara Santa delle rose con una novena. La febbre cominciò a diminuire ed in pochi giorni guarì completamente.
I genitori MARIA e MICHELE R.

SANT’ANNA D’ALFAEDO (Verona) — Fui colpita da forti dolori di ventre e non ci fu nessun mezzo per farli cessare. Chiamato il medico, disse trattarsi di male serio. Mi tenne in osservazione due giorni e poi fu costretto ad inviarmi all’ospedale di Verona. Appena arrivata si tentò l’operazione di appendicite acuta con peritonite. L’operazione pareva riuscita bene, ma due giorni dopo mi trovavo agli estremi e mi vennero amministrati gli ultimi conforti. Per ispirazione di mia sorella mi fu messa la reliquia di S. Teresa sulle ferite e con meraviglia di tutti pochi momenti dopo si manifestò in me un sensibile miglioramento che aumentò di giorno in giorno. La febbre alta però era insistente ed il professore non sapeva darsi pace. Inutili furono i consulti fatti e le analisi del sangue provate. Si volle tentare un’ultimo consulto. Dall’esame radiografico si rendeva necessaria un’altra operazione per un’ascesso sulle ali del fegato e uno sul fianco. Soffrii molto ed ero ridotta in uno stato compassionevole tanto che anche il professore non dava più nessuna speranza ai miei famigliari. Ma le preghiere di mio marito e dei miei sette figli commossero il S. Cuore di Gesù e S. Teresa. Per ben sessanta giorni stetti fra la vita e la morte e poi cominciò un lieve miglioramento. Al settantesimo giorno potei uscire dall’ospedale e malgrado che le ferite fossero ancora aperte, miglioravo giorno per giorno finché ho potuto raggiungere una perfetta guarigione. Potei portarmi all’altare di S. Teresa in Tombetta coi miei famigliari a porgerLe i più vivi ringraziamenti.
EMMA B. in M.

MONTORIO — La nostra piccina Luciana di giorni 8, fu ammalata di resipola e ricoverata all’ospitale. Dopo un mese di cure non si riscontrava nessun miglioramento e le sue condizioni andavano sempre più aggravandosi. Fin dall’inizio della malattia i medici ci diedero poca speranza di salvarla. Col cuore affranto dal dolore non perdemmo mai la speranza, tanta era la fiducia che avevamo in S, Teresa del B. Gesù. Cominciammo una novena ed al terzo giorno i medici s’ac
corsero di un’altra malattia e cioè la difterite. Al termine della novena era fuori pericolo ed in seguito guarì perfettamente. Qualche anno dopo si ammalò nuovamente di bronchite con principio di broncopolmonite tanto che il dottore fu costretto a farla ricoverare in ospedale. Anche questa volta le sue condizioni erano preoccupanti. Senza perder tempo corsi in chiesa, mi inginocchiai ai piedi della Santa che fervidamente pregai cd ecco finalmente che nello stesso giorno la febbre diminuì e s’iniziò la guarigione.
I genitori G. ALESSANDRO e AGNESE

IVICA (Rovigo) — Il nostro caro figlioletto Vittorio, di appena 7 anni, è stato colpito da un forte morbillo con febbre altissima che lasciò per conseguenza una forte anemia ribelle ad ogni cura.. Sottoposto ad esame radioscopico presentava anche una piccola lesione al polmone sinistro per cui dovemmo farlo ricoverare al Sanatorio. In questi giorni di angoscia ci siamo rivolti con una novena alla Santa delle rose. Dopo tre mesi di cura il bambino è ritornato in famiglia guarito.
I genitori B. DANTE e MARGHERITA

MANTOVA — Osservando con i miei fratelli una piccola reliquia di S. Te resa del Bambino Gesù, mostratami da mia sorella, dissi che con credevo al contenuto della stessa. La piccola Santa avrà accolto con dispiacere le mie parole ; e con ciò che mi è poi accaduto, ritengo che Ella abbia voluto farmi comprendere quanto sia grande la Sua santità. Alcuni giorni dopo, lavorando, sono caduto da una scala alta circa 8 metri, battendo la nuca su una ringhiera, e cadendo poi al suolo. D’urgenza sono stato trasportato all’ospedale e si disperava molto sulla mia salute e per le conseguenze che tutti prevedevano sarebbero avvenute. Mia sorella, devota, alla cara Santa, offri una S. Comunione .per la mia guarigione; la pregò fervorosamente, e accese una candela davanti alla sua Immagine e reliquia; infine mi affidò interamente alla di lei protezione. Mio fratello si unì anch’esso alle mie preghiere. S. Teresina ha subito ascoltato le loro povere preghiere; il giorno seguente si constatò un vero miglioramento, e dopo una quindicina di giorni mi ero ristabilito completamente. Chiedo perdono di cuore alla cara Santina, e con gioia la ringrazio della sua sentita protezione.
S. OTTORINO

CADELLARA DI COLOGNOLA AI COLLI (Verona) — Nostro figlio Pierino, di anni 9, si mise a letto con un forte mal di capo. Gli sopravvenne in breve il delirio ed il medico, chiamato d’urgenza, dichiarò che si trattava di meningite. Il caso era disperato, tanto che il Sacerdote gli somministrò l’Olio Santo. Noi genitori e gli altri otto figli ci mettemmo a pregare con grande fede; ci rivolgemmo in modo speciale a S. Teresa del Bambino Gesù con una novena. Al terzo giorno il nostro caro figlio, che era sulla soglia dell’altra vita, s’alzò a sedere sul letto, chiamò la mamma e più tardi riconobbe i fratelli accorsi al suo letto. E’ indescrivibile la gioia di tutta la famiglia e specialmente di noi genitori e la riconoscenza verso la Santa che ha ottenuto la guarigione. Non ci dimenlicheremo mai della grazia ottenuta e ringraziamo con immensa gratitudine.
Coniugi LUCIA e AGUSTO A.

VERONA — E’ passato un anno da quando la nostra piccola Natalia-Maria-Carmela, venne colpita, a soli 10 mesi, da artrite settica. Per ben due volte la diagnosi fu di osteomielite; visitata ancora una volta, prima di deciderci alla grave operazione, il professore dichiarò trattarsi di artrite settica. La cara Santa, protettrice dei bimbi, aveva saputo, in uno spazio brevissimo, mutare il nome e la gravità del male. La piccina fu operata e il suo stato grave durò per ben due mesi e mezzo. Ma S. Teresina era presso il lettino di Natalia: la piccola più di una volta salutava con le manine, una misteriosa, invisibile visitatrice e, contro ogni speranza dei medici, infermiere e parenti, la bambina fu salva. Grazie piccola grande Santa, che hai sempre dimostrato speciale benevolenza verso la mia famiglia.
ELENA R. in B.

BRUSIMPIANO (Varese) — In seguito ad incidente automobilistico, rimasi ferito alla spalla sinistra con contusioni al torace e ferite agli arti inferiori. Rimasi per una quindicina di giorni a letto e poi a stento cominciai alzarmi. Ma il male non era sparito; le forze diminuivano e l’appetito andava gradatamente scomparendo. Una mattina ebbi un colpo di tosse e con uno sputo sanguigno mi accorsi che qualche cosa di grave era accaduto. Ricoverato all’ospedale, dopo il consulto si constatò che ero affetto da una lesione provocata dall’incidente stesso. Subito mi praticarono un, pneumotorace al polmone destro e dopo pochi giorni cominciai a rimettermi. Ebbi in seguito una forte artrite deformante con nefrite e dolori nevralgici tanto che i medici mi davano perduto. Mi rivolsi allora a S. Teresa e con le preghiere che facevano i miei genitori ottenni un miglioramento finchè giunsi a potermi muovere sorretto con due bastoni. Dimesso dall’ospedale dopo 18 mesi, dovetti in seguito ritornarvi per un altro anno, dopo il quale potevo uscire completamente guarito. Riconoscente ringrazio.
PIERINO D.

S. MARIA DEL TARO — Mia nipote Francesca Agazzi si ammalò di artrite purulenta al ginocchio. Portata d’urgenza all’ospedale e diagnosticata la malattia, i professori si mostravano preoccupati. Certamente si sarebbe dovuto amputare la gamba. Ancora ignari della decisione dei chirurghi, ma consci dello stato gravissimo in cui versava l’ammalata, ci rivolgemmo a S. Teresa del Bambino Gesù implorando grazia e aiuto. Improvvisamente, fra la meraviglia di tutti, il male scomparve come per incanto e dopo pochi giorni la ragazza poteva uscire dall’ospedale. Riconoscente alla cara Santina.
E. CATERINA Ved. AGAZZI

APRICALE (Imperia) — La mia piccola Ilda di 19 mesi, fu colpita da broncopolmonite con febbre altissima. Si aggravò a tal punto che lo stesso medico che la curava non dava più speranza di guarigione. Si dovette somministrarle l’ossigeno per mantenerla in vita ancora qualche giorno. In quei momenti di pianto mi rivolsi con fede a S. Teresina e fui tosto consolata con la guarigione completa della mia bambina.
La mamma VINCENZA P.

BRENTINO — Il nostro bambino Severino di mesi 17, si ammalò con polmonite doppia e forte tosse canina. Il suo stato era gravissimo. Noi genitori rivolgemmo fervide preghiere a S. Teresa del B. Gesù promettendo la nostra riconoscenza se ci avesse aiutati. Dopo qualche giorno il bambino cominciò a migliorare e guarì perfettamente.
I genitori P. FRANCESCO ed ELISA

Il nostro bambino Bortolo Mario di 9 mesi, si ammalò di gastro-enterite ed il medico, data la tenera del malato, si mostrava molto preoccupato. Una notte stava molto male e noi disperati non sapevamo più cosa pensare. Subito incominciammo pregare la Santa delle rose perchè facesse cadere una rosa anche per noi. Ben presto la rosa cadde ed il bambino cominciò subito a migliorare fino alla perfetta guarigione.
FAMIGLIA M.

VILLAFONTANA (Verona) — Mi ammalai gravemente di tifo ed i medici disperavano ormai di salvarmi. La mia famiglia e specialmente la mia cara mamma, desolati, ricorsero con viva fede a S. Teresa del Bambino Gesù. La grande Santa ha voluto concedermi la grazia e dopo pochi giorni, un medico chiamato per consulto mi dichiarò fuori pericolo. Ora mi unisco io pure alla mia famiglia nel ringraziare S. Teresa e nell’adempiere la promessa fatta.
P. FRANCESCO

POLEGGE (Vicenza) — Scotton Bianca, di anni due e mezzo, fu per ben due volte colpita da gravissime malattie. La prima volta ebbe broncopolmonite, otite ed empiema; la seconda broncopolmonite. Vedendo che le cure mediche non davano nessun risultato noi genitori angosciati abbiamo invocata la cara Santa delle rose perchè ci salvasse la bambina. La Santa ci esaudì e la nostra cara Bianca guari completamente. Riconoscenti
I genitori S. VASCO e B. NORMA

FASTRO BELLUNO — Da oltre 30 anni soffrivo al piede di una fistola e di una periostite accompagnata da infezione. La scienza medica aveva vaticinato la mia malattia incurabile. In seguito però sorsero delle possibilità di guarigione, ma dovevo sottopormi ad un’operazione chirurgica. Nel frattempo invocai la Santa delle rose promettendo la mia riconoscenza se mi avesse assistito. L’operazione riuscì perfettamente e non mi rimase nessuna imperfezione alla gamba.
V. ANGELINA

BADIA CALAVENA — La nostra bambina di 5 mesi, si ammalò di polmonite doppia con infiammazione intestinale. Il male persisteva ed il medico dava poche speranze. Un giorno la bambina non dava più segno di vita. Fiduciosi in S. Teresa del B. G. applicammo al collo della piccola sofferente una reliquia della Santa. Ben presto la rosa cadde: la piccina cominciò migliorare e proseguì fino alla completa guarigione. Siamo venuti al Santuario per sciogliere la promessa e per ringraziare la cara Santa.
I genitori S. PALMIRA e D. Z. TOMMASO

CARDANA — L’anno scorso mi ammalai d’un male insopportabile e la cura prescrittami dal professore era lunghissima e di grande sacrificio. Non pensando alla poca fede che avevo, mi rivolsi lo stesso alla Santa delle rose pregandola che non mi abbandonasse in quel periodo di tempo difficile. Ne ebbi le più splendide prove: tutto andò a meraviglia ed in breve riebbi l’ottima salute.
G. ANTONIA

NOVALE DI VALDAGNO — Nostra figlia Catterina Renata fu colpita da una gravissima malattia a soli 9 mesi. Le nostre speranze erano perdute. Profondamente addolorati abbiamo fatto delle novene a S. Teresa del B. Gesù e per sua intercessione abbiamo ottenuta la grazia della guarigione. In seguito s’ammalò nuovamente di broncopolmonite e bronchite diffusa, enterite tossica, pleurite, nefrite e cistite ed ormai non v’era più alcuna speranza e fu portata all’ospedale. Ci siamo rivolti con altre novene alla cara Santa che anche questa volta accolse le nostre suppliche ridonando la salute a nostra figlia.
I genitori PIETRO e CAROLINA D. M.

VENEZIA – Affetta da flemmone grave alla mano destra, il chirurgo disperava perché il male andava sempre peggiorando. Col cuore angosciato mi rivolsi con tutta fede alla cara Santa protettrice da vari anni della mia famiglia, e chiesi la grazia della guarigione promettendo tutta la mia riconoscenza. Nello stesso giorno, con grande sorpresa dal medico, cominciai a migliorare e continuai fino alla completa guarigione.
D. ANNA

BIELLA — Da diversi mesi ero ricoverata in un ospedale colpita da un terribile male quando, per consiglio di un’amica, feci una novena a S. Teresina promettendo di abbonarmi al suo periodico se fossi stata esaudita. Difatti poco tempo dopo potei fare ritorno a casa alquanto ristabilita. In seguito mi venne un dolore alla spalla e malgrado che il medico non mi trovasse nulla il male cresceva ogni giorno di più. Ancora una volta ricorsi con fiducia a S. Teresa la quale non mancò di esaudirmi. Ora completamente ristabilita rendo grazie alla piccola Santa.
G. M. L.

PAVONE MELLA (Brescia) — Mia figlia Ines, d’anni 17, s’ammalò con febbre altissima e complicazioni. Trascorso un mese non accennava a migliorare e il medico curante si mostrava preoccupato. Visto il caso grave, mi rivolsi con grande fiducia alla Taumaturga S. Teresa del B. Gesù pregandola di ottenermi la guarigione della mia cara e promettendo nello stesso tempo che a guarigione completa avrei fatto pubblicare la grazia. Oggi mia figlia sta bene. E con tutto cuore ringrazio la Santa che lasciò cadere una delle sue rose profumate.
L. PAOLA in M.

VALLESE — Un giorno di accorsi di avere l’occhio sinistro difettoso e perciò la vista continuava a diminuire. Dato che peggiorava sempre più mi recai dallo specialista il quale mi disse che si era staccata la retina. Mi ordinò delle iniezioni ma non ne ebbi alcun risultato e pareva che la mia guarigione ormai fosse impossibile. Mi rivolsi con fede alla cara Santa delle rose per ottenere una grazia. Fui ricoverato all’ospedale ed operato. Rimasi bendato per 20 giorni, ma la mia fiducia non venne mai meno. Dopo quaranta giorni ero guarito.
F. UMBERTO

MEZZANE DI SOTTO (Verona) — Mi ammalai di idometrite settica. Per quindici giorni fui curata con ogni premura dal medico del paese, ma poi aggravandosi il male, fui ricoverata all’ospedale. Oppressa dalla febbre sempre alta e dal timore di non poter guarire, incominciai una novena a S. Teresa del B. G. Appena cominciata la pia pratica la febbre scomparve ed a poco a poco ottenni la guarigione. Siano rese grazie ella cara Santina.
MARIA S. A.

S. GIORGIO DI PERLENA — La nostra piccola Maria a 18 mesi fu affetta da tosse canina e meningite cerebrale. Chiamato il medico e trovato il caso disperato, ci rivolgemmo fiduciosi a S. Teresa iniziando una novena. Il secondo giorno il dottore constatò che ogni pericolo era scomparso ed in breve tempo guarì completamente. Anche la nostra seconda bambina, di nome Teresa, si mise a letto colpita da infiammazione tonsillare con flemmone ed angina. Inoltre un’infezione al sangue la ridusse in fin di vita. Col cuore angosciato incominciammo una novena ed appressammo alla piccola una reliquia di S. Teresa pregandola di volgere uno sguardo pietoso sulla cara malata. La piccola Santa non fu sorda alle nostre preghiere e lasciò cadere sulla nostra famiglia un’altra delle sue rose profumate. Riconoscenti
I genitori G. CRISTOFORO e P. ELVIRA

CITTADELLA (Padova) — Mio figlio Marcello di anni 10 si conficcò una lunga spina sotto il piede e mentre subito pareva una cosa da nulla, in seguito ebbe dei ritiramenti di nervi. Portato all’ospedale ebbe le medicazioni che il caso richiedeva, ma si temeva che sopravvenisse il tetano. Ebbe a soffrire per ben tre mesi e pareva che dovesse rimanere zoppo. Nel frattempo gli si sviluppò anche una grossa protuberanza al viso. In quei terribili momenti mi sono rivolta a S. Teresa del B. Gesù facendo una novena ed applicando una reliquia sulla parte malata del bambino. Dopo qualche giorno la protuberanza scomparve e pure la ferita al piede cominciò cicatrizzarsi. Ora il bambino è guarito e senza alcuna imperfezione. Grazie o Santa Teresa.
M. LINA

TREVISO — La nostra bambina è venuta alla luce con molte imperfezioni. I genitori e i nonni, tanto devoti a S. Teresa del Bambino Gesù, grande e misericordiosa, si sono rivolti a Lei implorandone la guarigione. La Santina ha accolto le nostre preghiere ed ha concesso la grazia.
I genitori M. e i nonni B.

S. MARIA IN STELLE (Verona) — P. Paola, sottoposta ad una visita medica, si trovò affetta da alcune lesioni polmonari tanto che il medico dichiarò necessario ricoverarla in sanatorio. Nel nostro dolore ci siamo rivolti a S. Teresa perchè intercedesse presso il Signore la grazia della guarigione. Dopo cinque mesi di sanatorio potè ritornare fra noi completamente guarita.
La sorella LUIGINA e zie

PARABIAGO — Mia nipote Rosalinda, d’anni 10, fu colpita improvvisamente da forti dolori di ventre. All’ospedale di Legnano fu visitata dal primario il quale trovò una appendicite acuta da operare urgentemente. Eravamo ormai rassegnati per l’operazione quando una subitanea sorpresa impaurì i dottori i quali dopo una seconda visita trovarono una forte febbre con tendenza al tifo. Le speranze diventarono inutili quando, subita un’altra visita, trovarono un ascesso già in putrefazione. Mi rivolsi con tutto il cuore alla Santa la quale accolse le mie affettuose preghiere e la bambina cominciò a star meglio, e con l’operazione subìta, fu liberata totalmente dal male.
A. ANGELA

APRICALE — La nostra bambina di anni 6, appena incominciata la scuola un giorno veniva colpita da un fortissimo male di gola con febbre alta e all’indomani sopraggiunse la bronchite. Il medico aveva detto che potevano sopravvenire ancora altre complicazioni. Non posso descrivere la mia angoscia in quei terribili momenti. Mi raccomandai a Santa Teresa del B. Gesù incominciando una novena e subito la febbre cominciò gradatamente a diminuire e continuò fino alla completa guarigione.
M. EMILIA in B.

MONTEGALDA (Vicenza) — Mia sorella Maria Concetta da oltre un anno era affetta da dolori ad una coscia che la facevano soffrire terribilmente ed ogni cura medica riusciva vana. Fiduciosa mi rivolsi a S. Teresa perchè sfogliasse una delle sue rose profumate e l’ammalata stessa iniziò una novena in onore della Santa. Tra la meraviglia di tutti incominciò a migliorare e proseguì fino a guarigione completa. Di tutto cuore siano rese grazie alla cara Santina.
R. PALMIRA

Il 19 luglio mio marito berti Adolfo doveva sottomettersi ad una difficile operazione di un tumore. Nel mio dolore invocai S. Teresa che restituisse la salute a mio marito. Mentre si accingevano ad operarlo si scoprì un’altra malattia. La cara santa mi consolò e veramente ottenne a mio marito la guarigione.
B. SEVERINA

COLOGNA VENETA — Il bambino Vezzaro Rino di Antonio e Lucia, di anni due, da Cologna Veneta, ammalò lo scorso anno di gastro-enterite in seguito alla quale perdette l’uso delle gambe. Il medico lo diceva affetto da febbre nervina. La mamma addolorata pensò subito a S. Teresa. Incomincia a pregare la taumaturga promettendo, a guarigione ottenuta, di portare il piccolo al Santuario e pubblicare la grazia. E la grazia venne: il bambino cammina bene e oggi 18 aprile, inizio delle grandi feste, la mamma e il babbo soddisfano la promessa. In fede
V. ANTONIO e LUCIA

Accorsi dalle mie grida, i miei cuginetti mi raccolsero quasi morta sotto una pianta dalla quale ero caduta dall’altezza di undici metri. Nei giorni seguenti mi si sviluppò la commozione cerebrale per cui i medici mi diedero perduta. Infatti i segni della morte non tardarono a farsi vedere e vi fu un momento in cui tutti mi credettero morta. Perduta ogni speranza umana, i miei ricorsero a S. Teresina e mi misero sotto la testa una sua piccola reliquia cominciando una novena. Nei primi giorni peggiorai, ma la Santa dei piccoli non mi abbandonò e all’ultimo giorno della novena scomparve ogni segno del male e sentivo di potermi alzare. Grazie alla cara Santina che ha voluto lasciar cadere sopra di me una sua rosa profumata; ed ora trovandomi perfettamente guarita, vengo a soddisfare al mio dovere.
La graziata IRMA B., B. GIUSEPPE e CATERINA

Mio marito fu colpito da quattro anni da più malattie. Non mancarono le cure dei medici, ma tutte invano. Trasportato all’ospedale e visitato dissero che era un uomo perduto. Invocai con fede S. Teresa che mi consolasse in quei tristi momenti e al termine della novena potei constatare un miglioramento ed era con meraviglia di tutti continua in buona salute.
P. MARIA

Di solito sono certi aristocratici che ignorano il beneficio della Divina Grazia. Aristocratici perchè la vita li ha prescelti con le sue predilezioni terrene; quelli che le cure mortali opprime a tal punto sino ad al1ontanarli del vero obbiettivo. Gente grama e misera che si ritiene « a posto con la coscienza e « in pace» col mondo solo perchè compie il suo dovere verso la società e il prossimo suo. Non parlo di quelli che la falsariga del lusso e’ dei divertimenti illeciti rende indegni di essere « figli di Dio » ma anche e specialmente di coloro che in nome di una savia morale si ritengono protetti da ogni dovere verso il culto cristiano e si atteggiano a superuomini, incolumi cioè da ogni giudizio, anche da quello finale. Il Santuario sarà un giorno anche per loro meta e richiamo; quando la sventura li toccherà veramente, allora anch’essi ad imitazione della povera gente, si eleggeranno un Patrono e andranno a versare nel vaso di conforto la piena del loro cuore affranto. E Dio non voglia che sia per loro troppo tardi; e voglia ancora che non vi giungano quando sono «in extremis » ma. molto prima, quando ancora la loro attività può servire da vero esempio a quelli della loro casta che come loro non hanno pace nel solo benessere materiale. Conobbi una povera donna di campagna malata di pleure, giudicata dai medici inguaribile, che volle andare a piedi al Santuario di S. Teresa; la Santa tutto Amore. Lungo era il tragitto per la povera disgraziata, ma tutto ella volle compierlo per chilometri e chilometri sostenuta dalla fede e dalla speranza. E là, dinanzi all’Urna della Prediletta, ecco che mentre la contadina era assorta in preghiera che la trasfigurava, una pozza di acqua si formò ai suoi piedi; il sacco pleurico si svuotava. La grazia era potente! Non i medici, non la scienza avevano guarita la poveretta, ma la sua fede; poichè Dio solo può dove la scienza non arriva e la medicina è impossibilitata… e a migliaia si contano i casi di guarigione portentose. Qui in questo Santuario che è costante pellegrinaggio di fedeli, offerta quotidiana di devozione e di amore. E’ la linfa che circola nei cuori purificandoli, è la bontà semplice che vivifica gli spiriti; è l’oasi di pace che accoglie i sofferenti. Ma nessuno può farne a meno; presto o tardi anche gli esuli ritornano alla patria cristiana e si prostrano dinanzi alle sante Reliquie dei messaggeri di Dio. La Chiesa conta infiniti casi nei quali elementi più disparati (aristocratici, atei, scettici, cinici, miserabili, disperati) si sono piegati offrendo non solo il cuore ma staccandosi per sempre da tutti i loro beni materiali dai quali sembravano inseparabili. Il primo tipico caso non è quello della dolcissima Maria di Magdala? E il Poverello di Assisi non diede forse tutto se stesso e più? E la Piccola Teresa non rifiutò fino da giovinetta qualunque lusinga terrena? E la nostra Famiglia Reale non ci porge Essa stessa esempio con la sua Beata? Prendiamo esempio da loro e dai mille altri che ad essi fanno corona. Bando ai falsi rispetti; umani, dunque, e sorridendo ripetiamo tutti: «chi si umilia sarà esaltato» non dimenticando che «gli ultimi saranno i primi >. Ma è meglio ad ogni modo arrivare per tempo, per non arrivare in stazione quando il treno è partito, signori affaristi e aristocratici del portafoglio e del cervello!
L. M

VOLPINO DI ARCOLE — Mio figlio di anni 20 fu colpito da meningite. Dopo parecchi giorni di cura i medici stessi non sapevano trovar un rimedio. Il giorno 11 maggio fu trasportato all’ospedale di Cologna Veneta, ma ogni cura sembrava inutile. Nella mia angoscia unita alla mia famiglia ricorsi a S. Teresa incominciando una novena. Essa benigna non tardò di esaudire le nostre suppliche ed il giorno 29 dello stesso mese mio figlio ritornò a casa grandemente migliorato. Ora gode buona salute. Venni al Santuario di Tombetta ove di cuore ringraziai la Santa.
La mamma M. EDVIGE, il graziato B. OTTAVIO

Mia nipote Adele provò per ben tre volte la visibile protezione della cara Santa Teresa. Da piccola ammalatasi di morbillo e di broncopolmonite messa perduta dai medici ricorsi alla Piccola Santa e mi consolò lasciando al nostro affetto la bambina. Nel 1935 fu assalita da broncopolmonite e per cinque mesi fu minata dalla febbre e anche allora la Piccola Santa intervenne con la sua bontà. Nel 1936 provai di nuovo quanto la cara Santa sappia consolare chi si rivolge a Lei, perchè caduta ammalata per la terza volta mia nipote, mentre il medico disperava, Essa fece scendere un’altra bella rosa. Grazie, potentissima Santa.
ANNA B.

TORBE (Verona) — La nostra cara bambina Zanotti Maria Rosa all’età di tre mesi fu colpita da un ascesso in gola. Fu trasportata d’urgenza all’ospedale in condizioni gravissime, tanto che il professore disperava di salvarla. A cinque mesi ammalò di nuovo di bronco-polmonite e il medico la dichiarò inguaribile soggiungendo che soltanto la mano Divina poteva ridonarle la salute. Ritornati a casa privi d’ogni speranza ci rivolgemmo a S. Teresa del B. G., supplicandola con fede affinchè ci ottenesse la guarigione della nostra cara Maria Rosa. La piccola cominciò a migliorare e dopo pochi giorni fu dichiarata fuori pericolo e completamente guarita. Cresce come un fiore. Prostrati ai piedi della cara Santina, adempiamo alle nostre promesse con cuore riconoscente e grato.
I genitori: Z. ARTURO e ROSA

La signorina Da C. Cesira per due anni ebbe una termatosi sulla faccia e tutte le cure dei medici a nulla valsero, anzi i medici stessi vedendo la loro impotenza per guarirla, l’abbandonarono. La poverina allora si mise nelle mani di S. Teresa e piena di fiducia nel suo valido patrocinio cominciò una novena, terminata la quale, scomparve anche la malattia. Oggi 22 agosto è venuta personalmente a ringraziare la Santa.

 

M. Pieretta è guarita per intercessione di S. Teresa da broncopolmonite e asma cronica con bronchite. La famiglia sentitamente ringrazia.

ESCALES, ANDE (Francia) — Mia moglie colpita da forti dolori allo stomaco e inesplicabili nevralgie al capo e ai denti da un mese non aveva potuto avere un minuto di riposo. Ricorsi a S. Teresa ed Essa ci mostrò subito la sua bontà restituendo a mia moglie la sua primiera salute.
MARIO V.

Con la più grande riconoscenza rendo note le grazie che S. Teresa mi ottenne. Mio figlio Luigi ammalato per ben cinque anni ebbe la guarigione dalla cara Santa dopo averla pregata con una novena fatta con fiducia. Mia figlia colpita da grave esaurimento tanto che deperiva di giorno in giorno, si rivolse anch’essa alla grande Santina ed ebbe la gioia di ottenere la perfetta salute. Una terza grazia la ricevette anche mio marito che ammalatosi nell’inverno scorso ebbe a sentire anche lui la benefica protezione della cara Santa. Grazie, o potente Santa, della tua benevola assistenza verso la mia famiglia.
B. LUIGIA

S. STEFANO DAVETO (Genova) — Il nostro bambino di soli 20 mesi il marzo scorso venne colpito da broncopolmonite in forma gravissima tale che il medico curante disperava di salvarlo. Nello sconforto, con animo fiducioso ci rivolgemmo alla cara S. Teresa che avendoci esauditi tante altre volte, eravamo certi che ci avrebbe salvato il nostro piccolo. Iniziammo una novena e infatti il nostro caro Tonino cominciò a migliorare e finita la novena era fuori pericolo. Grazie, grazie o cara S. Teresa e di cuore adempiamo la nostra promessa e diffonderemo ovunque la tua devozione.
I genitori: L. ALFREDO, P. LUIGIA

MONTEBELLUNA (Treviso) — Con il cuore riboccante di gratitudine e riconoscenza verso la cara Santina pubblico la grazia che si è degnata concedermi Dopo tanti anni di continue lotte contro crudeli dolori che mi fecero subire per cinque volte gravi operazioni, nonostante tanti tentativi, la morte sembrava volesse strapparmi da questa vita. Avvilita ricorsi alla celeste Taumaturga ed Essa guardando le mie lagrime mi concesse perfetta guarigione. Come pegno della grande grazia ricevuta venni al Santuario di Tombetta a tributare alla cara Santa l’omaggio dovuto.
F. ESTER

Mio figlio Vincenzo ammalatosi di febbre altissima con bronchite e polmonite, mentre tutto sembrava perduto la cara S. Teresa ce lo salvò.
MARIA e FRANCESCO M.

VILLANOVA DEL GHEBO (Rovigo) — La bambina R. Teresina ammalata per due anni di ascessi freddi, fu colpita poi agli occhi così che i medici disperavano di salvarla. Si rivolse a S. Teresa e con sorpresa dei medici curanti stessi, ottenne la guarigione. Riconoscente venne al Santuario a ringraziare la Santa.
FAMIGLIA R.

La signora M. Santa per questioni fu percossa così fortemente da rimanere quasi un mese a letto inerte. Il medico curante dopo alcun tempo l’abbandonò vedendo impossibile l’opera sua, ma ciò che non poteva l’opera della scienza ha potuto l’opera della Santa. Infatti la figlia ricorse subito a S. Teresa con una novena alla fine della quale la mamma sua incominciò a migliorare e poco tempo dopo guari perfettamente. Oggi figlia e mamma riconoscenti, ringraziano.
M. SANTA e figlia

Sono riconoscentissima a S. Teresa del B. G. per aver ridonato alla vita il mio piccolo Pierino che il medico disperava di salvare. Mi rivolsi alla cara Santina promettendo di portarlo al Santuario di Tombetta e di pubblicare nel periodico la grazia. Ho mantenuto la promessa e venni al Santuario a ringraziare la cara Santina della grazia che si è degnata di concedermi.
M. MARGHERITA

P. Irma ringrazia la Piccola Santa per averle salvato il piccolo Osvaldo.

Partito dall’Italia il 29 novembre 1935 e sbarcato a Massaua l’8 dicembre 1935, inviato prima al Cantiere di Moi Senu poi il 10 febbraio 1936 al 30° chilometro oltre Adigrat ove il 23 marzo mi ammalai di pleuro polmonite destra con dichiarazione dei medici che non avrei superato il male. Benchè la febbre fosse sempre alta invocai S. Teresa del B. G. Il giorno di Pasqua, fra lo stupore del medico curante e la gioia dei compagni ivi ricoverati, la febbre mi cessò completamente, tanto che il 3 maggio uscii perfettamente guarito dall’ospedale. Ringrazio S. Teresa pregandola che m’assista sempre perchè senza la sua intercessione non avrei potuto rivedere la mia famiglia.
GUIDO R.

AVESA — L’ultimo giorno dello scorso anno una grave disgrazia colpiva mio marito. Durante il lavoro, per inavvertenza, si impigliò con la mano destra nell’ingranaggio di una macchina e gli rimasero schiacciate tre dita. Portato d’urgenza all’ospedale, il chirurgo gli amputò immediatamente l’indice e il medio, e, fatte le necessarie medicazioni, si astenne dall’amputazione dell’anulare con la speranza di poterlo salvare. Intanto l’avambraccio del povero infermo fu preso da gonfiore. Da principio il fenomeno si attribuì all’incurvamento dei nervi e all’assestamento della ferita. Ma il gonfiore cresceva ogni giorno e ad esso si aggiunse anche un po’ di febbre. Era l’infezione che si era impadronita anche dell’avambraccio e minacciava gravi complicazioni. Già si parlava, per evitare mali maggiori, di amputazione dello stesso avambraccio. Sotto l’impressione di questo pericolo, corsi a Tombetta e, fiduciosa, affidai la guarigione di mio marito a S. Teresa del B. G. La sera (era il Venerdì Santo) misi a mio marito, fra la fasciatura del braccio, una reliquia della Santa delle rose. Poco dopo la febbre incominciò ad alzarsi. Durante la notte, della materia usci dalle estremità della fasciatura. Il male si era chiaramente manifestato. Al mattino si procedette ad una seconda operazione. Si fece all’avambraccio una apertura e una contro apertura, si isolò la carne dalle ossa e così si potè estrarre del tutto la materia. Scomparsa la febbre, l’ammalato migliorò di giorno in giorno, fino alla completa guarigione. L’intervento della piccola Santa taumaturga fu evidente. A Lei un grazie commosso e la perenne riconoscenza da parte mia e di mio marito.
La moglie P.I MARIA

MARON (Udine) — Mia figlia Lidia nello scorso inverno veniva colpita da risipola con gravissime altre complicazioni. I medici che la curavano dichiararono impossibile la guarigione. Ricorremmo allora a S. Teresa del Bambino Gesù e quando meno si credeva la bambina incominciò a migliorare tanto che oggi gode perfetta salute. Riconoscenti ringraziamo la cara Santa.
Z. LUIGI e M. CLOTILDE

Ringraziano per grazia ricevuta: C. Carmelino, S. Giovanni e Antonietta per aver salvato il loro piccolo Lino

FOSSA DI CONCORDIA (Modena) — D. Gemma all’età di 11 mesi si ammalò di intossicazione intestinale. I genitori vedendo che ogni giorno peggiorava tanto che il medico l’aveva già messa perduta, dietro consiglio fecero promessa alla Santa di portarle la bambina al Santuario appena l’avesse guarita. Fatta la promessa incominciò subito a migliorare ed ora gode perfetta salute. Riconoscenti sono venuti con la bambina al santuario per ringraziare la Santa.
I genitori: DARIO UGOLINA, TARCISIO D.

Mi ero sposata da appena 15 giorni quando caddi ammalata di febbri infettive. Il mio dolore fu grande trovandomi da poco in quella casa pensando di dovere essere di peso alla nuova famiglia. Il dispiacere anche dei miei fu grande. Ricorremmo a S. Teresa promettendole di venire al suo Santuario. La buona e cara Santa ci esaudì perché cominciai a migliorare ed in pochi giorni potei alzarmi.
C. VITTORIA

Il mio bambino Vito si ammalò dl rachitismo e due volte sembrò che spirasse. Nel dolore ricorsi alla cara S. Teresa ed essa gli concesse la salute. Un’altra rosa mi concesse l’amabile Santa concedendomi la salute.
Grazie o cara Santa.
L. AMABILE

SCHIO (17-5-1937) — Con vivissima riconoscenza dichiaro di avere ricevuta una specialissima grazia da S. Teresa del Bambino Gesù. Mio figlio Aurelio di anni 13 si trovava fin da bambino affetto da adenoide per cui dovette a varie riprese subire tre operazioni, ma purtroppo queste non portarono al paziente che brevi ed indecisi miglioramenti. Finalmente il medico mi disse doversi fare una quarta operazione, ciò che mise al colmo la mia angoscia. Fu allora che ricorsi con piena fiducia a S. Teresa del B. G. promettendo se ricevevo la grazia, una visita al bel Santuario di Tombetta in segno di riconoscenza, e di far inserire la grazia sul bollettino della Santa. Ora il mio figliuolo sta bene, senza alcun intervento chirurgico, e perciò sciolgo il mio voto. Sempre ho sperato nella Tua valida intercessione, o cara Santa, e conosco d’essere stata più volte esaudita; ma altre grazie abbisognano ancora alla mia famiglia e nella Tua protezione sempre confido.
MADDALENA C. A.

TREVISO — Soffrii nove anni per un’artrite al ginocchio; fu una lunga prova ma la fede infine trionfò. Fin dalle prime cure dei medici, io mi rivolsi fiduciosa alla Santa. Proprio mentre dalle dichiarazioni mediche si disperava, la Santa lasciò cadere una delle sue rose, guarendomi. Dopo tanto tempo posso finalmente camminare senza sostegno, mentre dalle visite mediche risulto guarita. Piena di gratitudine per la grazia ricevuta domando che sia pubblicata a maggiore gloria della grande Santina che certo non mancherà di concedermi la perfetta articolazione che ancor non possiedo.
L. INES